Che bei tempi quelli analogici.
Più andiamo avanti nell'era digitale piu rimpiango quella analogica. Sono figlia degli anni 90, sono cresciuta in un'era a cavallo tra il prima e il dopo la tecnologia e ho assistito al sempre più crescente cambiamento e quello che comporta. Ma andiamo per gradi.

Diciamoci la verità, quando ero ragazzina io era già in atto il cambiamento e godevo già dei privilegi della tecnologia, per carità devo ammetterlo, ma nulla di tutto ciò mi avrebbe mai realmente preparato a quello a cui sto assistendo oggi.
C'erano già i cellulari quando ero ragazzina, il che sarà sicuramente rappresentato un grande cambiamento per la generazione dei miei genitori e dei miei nonni a loro volta immagino, ma comunque venivano presi secondo me per quello che erano. Ovvero utili strumenti per poter comunicare e sentire le persone anche quando non potevi. C'era già il concetto di connessione ed effettivamente anche questo aspetto ti teneva incollata al telefono, lo ammetto, ma era davvero per sentirti più vicino a qualcuno. Non se ne faceva un uso passivo e nonsense come oggi e difficilmente investivi l'80 per cento del tuo tempo in esso per spargere odio o essere l'hater di qualcuno.
Anche internet è stato sicuramente un cambiamento, ma parliamoci chiaro anche qui. Dovevi disporre di tempo necessario per poter spendere ore e ore davanti al pc in casa ed avere anche tanta fantasia per farne un utilizzo come quello di oggi considerato che il massimo delle interazioni avvenivano via chat o via forum, che ti garantivano un anonimato tale da poterti difendere da quelli che potevano essere reali insulti o bullismo alla tua persona.
Oggi invece siamo esposti per intero, non c'è più privacy a meno che tu non sia scrupolosamente attento, osserviamo la vita di tutti senza reale interesse, ci riserviamo il diritto di dire la nostra su tutto ciò che in realtà non ci compete e ci riguarda, abbiamo sempre tutto a portata di mano e abbiamo perso il piacere di ogni minima cosa, dal guardare all'esplorare, dal ricevere al dare. Si è persa la curiosità, l'ingenuità, si da tutto per scontato e sono poche le cose che realmente ci appagano.

Facciamo un esperimento, proviamo a vivere scollegati per un paio di giorni. Riduciamo l'utilizzo del cellulare alle interazioni minime e sufficienti con amici e famigliari, dimentichiamoci dei social network ed osserviamoci. Osserviamoci a restare stupiti da quanto ancora sia interessante la vita vera, osserviamoci mentre gofiamo di una canzone che non ascoltavamo da tempo passata in radio proprio in quel momento, osserviamoci stupiti dalla vecchia soddisfazione nell'acquistare quel giornale p quella rivista che tanto ci piaceva in edicola come una volta, osserviamoci mentre guardandoci intorno a cena nel solito posto notiamo quel quadro mai notato prima perchè questa volta il cellulare non è più sul tavolo.
Un tempo essere online era una scelta, un'opzione che ci consentiva di staccare per un po' dalla vita reale per poi tornarci subito dopo. Adesso invece sembra quasi una gabbia dorata da cui non riusciamo più a distaccarne il giudizio, il termine di paragone con tutto, una realtà virtuale che guida la vita reale e non viceversa.
Vorrei tornare a quando la vita era più autentica.
Tu come vivi tutto ciò?

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